Sfumature di Pinot Nero

Monfort & Maso Cantanghel x FUORI VINIFERA

Un solo vitigno, due anime, quattro declinazioni.
Un pomeriggio per scoprire quanto può essere sfaccettato il Pinot Nero quando a interpretarlo è una famiglia che lo coltiva da tempo su suoli e altitudini diversi — bollicine o fermo, calcare o porfido, la stessa uva che moltiplica i propri caratteri.

La famiglia Simoni: radici profonde, visioni distinte

Dietro Monfort e Maso Cantanghel c’è un filo rosso che porta lo stesso cognome: Simoni. Monfort è nata nel 1945 a Palù di Giovo, in Valle di Cembra, e oggi è guidata da Lorenzo con i figli Chiara e Federico, già alla quarta generazione. Nel 2006, padre e figlio hanno raccolto l’eredità di Piero Zabini acquisendo Maso Cantanghel, realtà bio di Civezzano fondata nel 1984, consolidando così un doppio progetto sul territorio trentino: da un lato la grande casa spumantistica di Lavis con la sua vocazione al metodo classico, dall’altro il maso che porta il nome del vigneto, un piccolo gioiello di viticoltura biologica d’altura.

Due stili, due filosofie, eppure un unico terreno comune: il Pinot Nero, il vitigno con cui la famiglia Simoni si confronta ogni giorno in veste profondamente diversa – bolla o vino fermo, calcare argilloso o roccia porfirica, perlage o tannino. È proprio questo dialogo tra le due cantine, tra due modi di leggere lo stesso vitigno, il cuore dell’esperienza proposta da Vinifera con l’evento Sfumature di Pinot Nero.

Casa spumantistica · Lavis

Monfort

Fondata nel 1945 e insediata dal 1951 nel cuore di Lavis, Monfort ha celebrato nel 2025 i suoi ottant’anni di storia. Da quattro decenni la cantina è anche casa del Metodo Classico Trentodoc: fu Lorenzo Simoni, affiancato dall’enologo Tonazzolli, a intuire nel 1985 le potenzialità delle uve di montagna per le bollicine.

Oggi la linea Le Général è il cuore della produzione spumantistica di Monfort: riserve di lungo affinamento che prendono il nome dal generale Claude Dallemagne, che condusse le truppe napoleoniche oltre l’Avisio nel 1796 e fu ospitato quella stessa notte a Palazzo Monfort. Un luogo e una storia impressi nel DNA di ogni calice.

Il Pinot Nero fa parte dell’uvaggio già da sempre, ma è con il Le Général Noir – Blanc de Noir in purezza da uve Pinot Nero – che Monfort porta il vitigno al centro della scena nel segno delle bollicine: 100% Pinot Nero, affinamento di lungo periodo sui lieviti, nessuna concessione alla semplicità.

Agricoltura biologica · Civezzano

Maso Cantanghel

Civezzano, ai piedi della catena del Lagorai: è qui che il fondatore Piero Zabini piantò, nel 1984, le prime viti del vigneto che porta il nome del maso. Circa 500 metri di quota, esposizione a sud, terreno calcareo-argilloso con alta permeabilità, un muretto a secco a delimitare la vigna su un costone a picco sul torrente Fersina – condizioni che rendono questo luogo un terroir d’elezione per il Pinot Nero.

Dal 2006 la cantina appartiene alla famiglia Simoni e dal 2012 è integralmente certificata biologica. Su 20 ettari complessivi distribuiti in diversi vigneti, Federico Simoni produce con l’enologo Maurizio Iachemet vini che mettono naturalità e mineralità al primo posto.

Il Pinot Nero è il cuore di Maso Cantanghel — e lo racconta in due voci distinte. Il Vigna Cantanghel nasce dall’omonimo vigneto storico a Civezzano, su terreno calcareo-argilloso, rese a 50 q/ha, 12 mesi in barrique: profondo, sapido, con tannini fitti e ben amalgamati. Il Pinot Nero Trentino DOC viene invece da vigneti su porfido quarzifero — roccia vulcanica, calda, ricca di silicati — con viti più giovani e uno stile che privilegia il frutto fresco, la mineralità precisa e la bevibilità. Due suoli, due età, due caratteri: un dialogo che è già di per sé una degustazione.


I vini dell’evento: quattro declinazioni a confronto

Le Général Noir Riserva

Monfort · Trentodoc

Blanc de Noir in purezza da Pinot Nero. Lungo affinamento sui lieviti, perlage fine, complessità di frutto rosso e crosta di pane. La sfida più ambiziosa di Monfort: leggere il Pinot Nero come bollicina di carattere.

Trentino Pinot Nero Doc

Monfort · Vino fermo

Il Pinot Nero fermo di Monfort, prodotto con uve selezionate dalle vigne trentine. Struttura elegante, frutto nitido, affinamento in legno che arrotonda senza coprire. La versione silenziosa del vitigno secondo la cantina di Lavis.

Vigna Cantanghel Pinot Nero

Maso Cantanghel · Civezzano

Da un unico vigneto a 500 m s.l.m., terreno calcareo-argilloso, rese a 50 q/ha. Affinamento in barrique. Mineralità, tannino fitto e ben amalgamato, persistenza lunga. L’identità di un luogo in un calice.

Pinot Nero Trentino DOC

Maso Cantanghel · La matrice nel porfido

Da vigneti su porfido quarzifero, roccia vulcanica calda e ricca di silicati. Viti giovani (~10 anni), Guyot, raccolta manuale in cassette. Fermentazione lenta, malolattica, 12 mesi in barrique usate. Frutto in primo piano — mora, mirtillo nero, sottobosco — mineralità netta, tannino fine, finale lungo. Una lettura complementare e contrapposta al Vigna Cantanghel.

Visita guidata con degustazione

L’esperienza si svolge in cantina a Lavis: una visita guidata agli spazi produttivi di Monfort seguita da una degustazione condotta che mette a confronto i quattro vini, alternando bollicine e fermi, Lavis e Civezzano, due cantine e un’unica famiglia.

Un’occasione rara per capire come il Pinot Nero cambia voce a seconda del metodo, del suolo e della mano di chi lo vinifica. Non una verticale, ma un orizzontale di sensibilità: stesso vitigno, mondi diversi.

Data: 21 marzo 2026

Luogo: via Stazione, 19 Lavis

Costo: 20 € persona

Orario: 16 – 17.30